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STALKER - OSSERVATORIO NOMADE / In luogo
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curatore: Angelo Bianco
sedi: Parco comunale / Matera
periodo: luglio > settembre 2005
partners: Comune di Matera, Banca del Mezzogiorno / Matera, Fondazione Adriano Olivetti / Roma

 

Stalker/Osservatorio Nomade è un collettivo di artisti ed architetti fondato a Roma nel 1995, composto da Francesco Careri, Aldo Innocenzi, Romolo Ottaviani, Giovanna Ripepi, Lorenzo e Valerio Romito. Il collettivo si definisce Laboratorio di Arte Urbana, che compie ricerche e azioni sul territorio con particolare attenzione alle aree di margine e ai vuoti urbani in via di trasformazione, coniugando in un’unica modalità di azione ed intervento la pratica artistica e l’osservazione dello spazio urbano.
I progetti di Stalker hanno come prerogativa il coinvolgimento collettivo, la partecipazione del pubblico all’interno dell’intero processo creativo. In quest’ambito Stalker ha effettuato vari workshop e progetti, in zone interstiziali di città come Roma, Milano, Torino, Parigi, Berlino, Miami e Seoul.
Le indagini si sviluppano su diversi piani interdisciplinari e progetti, definiti Territori Attuali. L’attraversamento di questi territori è inteso come momento creativo che recepisce gli stimoli dello spazio circostante e cerca di sbrogliarne le complessità attraverso l’immersione nei suoi processi di trasformazione. Questo bagaglio di sensazioni porta alla produzione di mappe cognitive che coniugano l’esperienza minima del quotidiano con uno sguardo più ampio e generale. Dal 2001 Stalker promuove Osservatorio Nomade, un network transdisciplinare in grado di integrare conoscenze e linguaggi capaci di cogliere, attraverso relazioni incrociate, gli aspetti sommersi inerenti la complessità del territorio metropolitano. La modalità di intervento dell’Osservatorio Nomade è fondata su pratiche spaziali esplorative, di ascolto, relazionali, conviviali e ludiche, attivate da dispositivi di interazione creativa con l’ambiente investigato, come nel caso dell’installazione urbana presentata per la Fondazione SoutHeritage. La modalità operativa descritta, oltre ad essere un inedito strumento di conoscenza, contribuisce a promuovere la diffusione di una maggiore consapevolezza della popolazione nei confronti del proprio territorio e quindi ottenere più efficaci feedback di partecipazione creativa nella gestione delle problematiche territoriali e urbanistiche.
Stalker ha preso parte a numerose mostre e a importanti rassegne internazionali, tra le quali la Biennale di Architettura di Venezia nel 2000 e nel 2004, la Biennale di Tirana nel 2001, Manifesta 3 a Lubiana e Mutations a Bordeaux nel 2000.

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