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PADIGLIONI INVISIBILI: shaping pavilions

 

 

Alla Fondazione SoutHeritage, project leader del programma culturale « Matera 2019 Capitale Europea della Cultura » è stato affidato lo sviluppo di un macro-tema centrale del dossier di candidatura: l’architettura scavata e ipogea, l'elemento visivo e spaziale che ha istituito la città di Matera prima come patrimonio mondiale dell'umanità e successivamente come capitale europea della cultura. Il progetto si focalizza sulla responsabilità della ricerca artistica e estetica e dell'architettura nella sua attualizzazione, valorizzzione e patrimonializzazione. Più precisamente, le attività del progetto PADIGLIONI INVISIBILI rispondono alla necessità di osservare, sperimentare e teorizzare i processi di ideazione e produzioni di significazioni immaginarie degli spazi e dei luoghi, e quelli strategici, geoculturali e geopolitici della loro creazione, rigenerazione e rifunzionalizzazione.

Dal punto di vista infrastrutturale PADIGLIONI INVISIBILI si sviluppa attorno alla rigenerazione di una parte di un sistema sotterraneo di antiche cisterne per la raccolta dell'acqua presenti negli spazi sotterranei di Palazzo Viceconte, rendendole accessibili a ricercatori, artisti, professionisti e al pubblico generico. Scavate nel XV secolo, le cisterne sono parte di un sistema comune presente in città così come in molte aree del Mediterraneo, grazie al quale nel 1993 la città di Matera è stata inclusa tra i siti UNESCO patrimonio dell'umanità.

Il progetto è stato concepito come una piattaforma dedicata alla ricerca pluridisciplinare, terreno di sperimentazione e al tempo stesso esito della collaborazione con i partner nazionali e internazionali con cui la Fondazione SoutHeritage ha coprodotto il progetto. Con la supervisione scientifica di Philippe Nys, filosofo e esperto di ermeneutica dello spazio e del paesaggio, ricercatore presso l' École Nationale Supérieure d'Art Paris-La Villette, sono stati formati tre gruppi di ricerca composti da studiosi, artisti e professionisti nazionali e internazionali provenienti da diversi ambiti disciplinari, in particolare dall’arte e dall'estetica, dall'architettura, dalla geografia culturale e politica, dalla filosofia e dalla geofilosofia, dalla biologia e dall'ingegneria spaziale, dalla sociologia rurale e dalle scienze sociali, dalla psicologia dell’arte e dalle neuroscienze.