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IMMERSE 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sophie Usunier è l’artista selezionata per la residenza artistica internazionale “Unfolding Pathways: Fluid Forms and Hybrid Interpretations of Paper Craft Design” curata da Fondazione SoutHeritage nell’ambito del programma di residenze artistiche “Terre Immerse – Comunità Creative Euromediterranee”, promosse per “Matera Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026”.

La Fondazione SoutHeritage per l’arte contemporanea è tra i soggetti curatori del programma internazionale di residenze artistiche promosso nell’ambito di “Terre Immerse”, il palinsesto culturale di “Matera Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026”. In questo contesto, la Fondazione realizza la residenza “Unfolding Pathways: Fluid Forms and Hybrid Interpretations of Paper Craft Design”, dedicata alla reinterpretazione contemporanea della tradizione della cartapesta, intesa come dispositivo di ricerca e sperimentazione tra arte contemporanea, patrimonio artigianale e culture del Mediterraneo.
La residenza, promossa dalla Fondazione Matera-Basilicata 2019 insieme al Comune di Matera, con il sostegno della Regione Basilicata e del Ministero del Turismo, nasce con l’obiettivo di mettere in relazione la ricerca artistica contemporanea con il patrimonio materiale e immateriale di Matera, individuando nella cartapesta non soltanto una tecnica artigianale legata alla tradizione locale, ma una materia aperta alla sperimentazione, capace di generare nuove forme, processi e interpretazioni. Matera, con la sua secolare tradizione legata a questo medium, diviene il luogo privilegiato in cui il sapere artigianale incontra le pratiche dell’arte contemporanea, trasformando una materia apparentemente fragile in uno strumento di ricerca critica sulle dinamiche culturali del Mediterraneo.
Lontano da una visione conservativa dell’artigianato, il progetto di residenza promuove un modello di collaborazione tra artisti e maestranze locali basato sulla co-progettazione, sullo scambio di competenze e sulla sperimentazione condivisa. La cartapesta viene così reinterpretata come linguaggio aperto, capace di generare nuove narrazioni e nuovi oggetti culturali, collocandosi in quella fertile zona di confine tra arte contemporanea, design, arti applicate e manifattura.
La residenza, che si svolgerà a Matera dal 4 al 30 ottobre 2026, accoglierà l’artista *Sophie Usunier la cui ricerca interdisciplinare, che attraversa la dimensione rituale, le tradizioni popolari e le forme della memoria collettiva, è chiamata a sviluppare un percorso intensivo di indagine e produzione in dialogo con il territorio, le botteghe artigiane e la comunità locale.
La selezione, preceduta da una significativa partecipazione al bando, ha raccolto proposte provenienti da artisti con percorsi, linguaggi e provenienze differenti. In questo quadro la Fondazione SoutHeritage desidera rivolgere un particolare ringraziamento a tutti gli artisti e le artiste che hanno partecipato alla selezione, contribuendo con le proprie ricerche e progettualità a restituire una pluralità di possibili interpretazioni del tema proposto riconoscendo il valore delle proposte ricevute e considerando la selezione non come una semplice distinzione tra un progetto “vincente” e altri progetti esclusi, ma come un momento di confronto e di conoscenza della pluralità delle ricerche artistiche contemporanee.
Tra gli artisti e le artiste che hanno partecipato al bando:
Studio Lievito (Italy), Pamela Diamante (Italy), Cláudia Nair Oliveira (Portugal), Marianna Karava (Greece), Fabrizio Riccardi (Italy), Beatrice Alici (Italy), Stefan Todorović (Montenegro), Paco Savino (Italy), Lorenzo Castellucci (Italy), Susana Ljuljanovic (Italy), Wendy Nouse (Netherlands), Sandro Pastorino (Italy), StudioNeps (Italy), Elisa Sassera (Türkiye), Pamela Pintus (Italy), Marco Dalbosco (Italy), Giocanni Fava (Italy), Alice Basso (Italy), Ivan Lorenzo Frezzini (Italy), Iria do Castelo (Spain), Lucilla Candeloro (Italy), Giorgio Tosini (Italy), Guido Volpi (Italy), Gabriel Giunta (Italy), Cesare Maremonti (Italy), Alejandro Granero Ferrer (Spain), Marcello Mazzella (Italy), Graziano Riccelli (Italy), Michela Tabaton-Osbourne (Italy), Wael Darweish (Egypt), Paola Madormo (Italy), Carmine Luino (Italy), Giulia Pierobon (United Kingdom), Davide Tagliabue (Italy), Alexandra Marinova (Italy), Alaa Sayed Mohamed (Egypt), Giuseppe Losapio (Italy), Federico Luise (Italy), Ola Saber Salama (Egypt), Lidia Gioioso (Italy), Lucio Pintaldi (Italy), Lorena Ortells (Italy), Maria Gabrielle Porcari (Italy), Serena Salerno (Italy), Roberto Santaguida (Italy), Ilona Hardegen (Germany), Francesca Polerà (France), Angela Capotorto (Italy), Vanessa Rusci (Italy), Valentina, Balzarini (Italy), Livia Pasquero (Italy), Daniele Cornacchia (Italy).

*SOPHIE USUNIER (Neufchâteau_FR, 1971. Vive e lavora Metz_FR)
La ricerca di Sophie Usunier si sviluppa come una pratica di osservazione e di slittamento del quotidiano, nella quale oggetti, gesti, suoni e comportamenti apparentemente ordinari vengono sottratti alla loro funzione abituale per diventare dispositivi di relazione, memoria e immaginazione. Artista dalla formazione nomade, Usunier lavora attraversando installazione, performance, video, suono e pratiche partecipative, costruendo opere profondamente legate ai luoghi e alle comunità che li abitano. La sua ricerca è stata presentata in importanti istituzioni quali:  FRAC Lorraine (Metz, France); International video Festival (Tallinn, Estonia); CAB, centre d’Art Bastille (Grenoble, France); Pavillon Kayserguet (Strasbourg, France); Placentia Arte (Piacenza, Italy); Neon (Bologna/Milano, Italy); Fabbrica del Vapore (Milano, Italy); ACB (Bar-le-Duc, France); Triennale Design Museum (Milano, Italy); Museo Arte Contemporanea (Lissone, Italy), Haarman Bloedow haus (Berlino, Germany); Museo Laboratorio Ex-Manufactura Tabacchi (Città Sant’Angelo, Italy); Z2o (Roma, Italy); PAV, Parco Arte Vivente (Torino, Italy).